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La barriera di Sainte-Anne
La biblioteca · Capitolo V

Sott'acqua,
dove il pesce vive.

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I punti veri per lo snorkeling isola per isola, la stagione della visibilita' e l'attrezzatura che conviene portare dall'Italia.

Maya Mathieu

La stagione della visibilita'

Lo snorkeling qui dipende da una cosa sola, ed e' la stessa che decide tutto il resto del viaggio: il vento. Nelle due bonacce, aprile-maggio e ottobre-novembre, il mare si posa e la visibilita' arriva a venti-trenta metri: e' il periodo in cui una maschera da dieci euro vale un'immersione. Nei mesi ventosi l'acqua sul lato esposto si intorbida, ma sul lato riparato resta buona: vale sempre la regola della costa.

I punti che valgono

St. Pierre (Praslin) · lo scoglio con le palme davanti a Cote d'Or. Non e' una spiaggia, e' un acquario: pesce pappagallo, chirurghi, tartarughe. Si raggiunge solo in barca, mezza giornata con Curieuse.
Parco marino di Sainte-Anne (Mahé) · sei isolotti davanti a Victoria, fondali bassi e protetti. La gita giusta per il primo giorno.
Anse Royale (Mahé) · l'isolotto a poche bracciate da riva: snorkeling da spiaggia, senza barca, il migliore dell'isola. Da novembre ad aprile.
Baie Ternay e Port Launay (Mahé) · parco marino, acqua ferma, ottimo per chi comincia e per i bambini.
Anse Severe e Anse Patates (La Digue) · granito sott'acqua a pochi metri da riva, sorprendentemente vivo.
Coco, Sister e Felicite · le isolette tra Praslin e La Digue: la gita in barca piu' bella dell'arcipelago per il pesce.

Cosa aspettarsi, onestamente

La barriera delle Seychelles ha subito gli sbiancamenti del 1998 e del 2016, e in molti punti il corallo duro non e' tornato quello di trent'anni fa. Chi arriva con in testa il Mar Rosso degli anni Novanta puo' restare deluso dal corallo. Il pesce pero' c'e', ed e' abbondante, e nelle riserve marine la ripresa e' visibile. La ricchezza vera qui sono le tartarughe verdi, le razze, i banchi enormi nelle secche di granito.

Cosa portare

Maschera e boccaglio propri: quelli delle guesthouse sono spesso stanchi e una maschera che perde rovina la giornata. Scarpette di gomma per il granito e i ricci. Maglietta a maniche lunghe per l'acqua: e' la protezione solare che non si lava via, e a quattro gradi dall'equatore la schiena si brucia in mezz'ora sotto il pelo dell'acqua. Crema solare reef safe, sia perche' e' giusto sia perche' nelle riserve marine e' richiesta.

Dallo snorkeling alle immersioni

Chi ha il brevetto trova alle Seychelles un mare che ripaga la maschera con gli interessi. I centri sub seri stanno a Beau Vallon (Mahé) e a Cote d'Or (Praslin), e le immersioni migliori sono sulle secche di granito al largo: Shark Bank davanti a Mahé, con le grandi razze e i pesci pipistrello, e i pinnacoli intorno alle isole interne, dove le tartarughe verdi sono quasi garantite. Da aprile a maggio e da ottobre a novembre la visibilita' e' massima e il mare calmo; nei mesi dell'aliseo si va sui siti riparati. Chi non ha mai fatto immersioni puo' provare un battesimo in acque basse e protette: mezza giornata, con istruttore, senza brevetto. Non e' il Mar Rosso per densita' di corallo, ma per fauna grande, tartarughe e razze, poche destinazioni dell'Oceano Indiano reggono il confronto.

La sicurezza in acqua, senza allarmismi

Il pericolo vero delle Seychelles non sono gli squali, che qui non danno problemi: sono le correnti. Da giugno a ottobre l'aliseo genera risacche forti sulle coste esposte, e Grand Anse e Petite Anse a La Digue, o Anse Intendance a Mahé, con mare grosso non perdonano. La regola e' semplice e salva la vita: si nuota dove nuotano i locali, e non si entra dove il mare e' vuoto di persone e pieno di onde. Quasi nessuna spiaggia ha bagnini. In caso di corrente che tira al largo non si lotta controcorrente: si nuota paralleli alla riva finche' la presa molla. Detto questo, l'80% delle spiagge in stagione giusta e' calmo come una piscina: la prudenza serve nei mesi e nei posti giusti, non ovunque.

La fauna che si incontra, e quella che non fa paura

Sott'acqua alle Seychelles s'incontra molto e si teme poco. Le tartarughe verdi ed embricate pascolano nelle baie protette e si lasciano seguire a distanza; le razze, comprese quelle a macchie blu, riposano sui fondali sabbiosi; nelle secche di granito passano banchi enormi di pesce pappagallo e chirurgo. Gli squali che si vedono, quasi sempre piccoli squali pinna nera di barriera, sono timidi e non danno problemi. Le uniche attenzioni vere: i ricci neri tra le rocce, da cui proteggono le scarpette di gomma, e i rari pesci pietra e coralli di fuoco, che si evitano semplicemente non mettendo le mani dove non si guarda. Regola d'oro del buon snorkeling qui: si guarda con gli occhi, non con le dita, e si lascia ogni cosa dove sta.

Domande

Domande frequenti

Qual e' il periodo migliore per lo snorkeling?

Aprile-maggio e ottobre-novembre: nelle due bonacce il mare si posa e la visibilita' arriva a 20-30 metri. Negli altri mesi si va sul lato riparato dal vento.

Serve la barca per fare snorkeling?

Non sempre: Anse Royale a Mahé e Anse Severe a La Digue si fanno da riva. I punti migliori in assoluto, St. Pierre e Coco, richiedono una barca.

Il corallo e' rovinato?

In parte sì: gli sbiancamenti del 1998 e 2016 hanno colpito duro e il corallo duro non e' ovunque quello di un tempo. Il pesce, le tartarughe e le razze invece sono abbondanti, soprattutto nelle riserve.

Si vedono le tartarughe?

Sì, con buone probabilita': tartarughe verdi ed embricate frequentano le baie protette. A Curieuse ci sono anche quelle giganti di terra, centinaia, in liberta'.

Che attrezzatura conviene portare?

Maschera propria, scarpette di gomma per il granito, maglietta a maniche lunghe per il sole e crema reef safe, richiesta nelle riserve marine.