
Italia e Seychelles.
Il filo è vero.
Il film del 1966 non esiste. Il legame sì: mezzo secolo di lune di miele, italiani dietro i banconi delle isole, e due ore sole di fuso.
Un filo lungo mezzo secolo
Prima confessione, dovuta: il film del 1966 in cui questo sito e' ambientato non esiste. E' la lente che abbiamo scelto, non un fatto. Ma la ragione per cui funziona e' un fatto: tra l'Italia e queste isole il filo c'e' davvero, ed e' piu' vecchio e piu' robusto del turismo di massa.
Gli italiani sono da decenni tra i viaggiatori europei piu' numerosi e piu' fedeli dell'arcipelago. Sono arrivati con le lune di miele degli anni Ottanta e Novanta, quando le Seychelles diventarono per l'Italia il nome stesso del viaggio di nozze, e molti non sono piu' ripartiti: li ritrovi oggi dietro il bancone di una guesthouse a Takamaka, in un ristorante di Beau Vallon, in una gastronomia di Baie Sainte Anne che si chiama, senza ironia, Sapori Italiani. Nei diari di viaggio italiani che abbiamo letto per costruire questo sito, i nomi italiani dei padroni di casa ricorrono con una frequenza che non e' un caso: e' una piccola diaspora del bello.
Perché l'Italia e queste isole si capiscono
C'e' un'affinita' di fondo che ogni viaggiatore italiano riconosce al primo giorno. La cucina creola lavora come la nostra: mercato del mattino, pesce del giorno, pochi ingredienti trattati con rispetto, il pomodoro e l'aglio ovunque. Il ritmo delle isole e' il ritmo del sud che l'Italia conosce da sempre: le cose si fanno, ma con il loro tempo. Perfino la geografia collabora: due sole ore di fuso, il che significa che una nonna a Palermo e una nipote a La Digue cenano quasi alla stessa ora.
E poi c'e' il modo italiano di guardare: la pretesa che il bello sia anche vero. E' il motivo per cui questo sito non vende cartoline. Il viaggiatore italiano che abbiamo incontrato nella ricerca non chiede il paradiso patinato: chiede la costa giusta nel mese giusto, il prezzo vero, il take-away dove mangiano i locali. Chiede, in una parola, il sopralluogo di una troupe. Eccolo.
Il pratico bilaterale
Niente ambasciata seychellese in Italia: le pratiche consolari passano per le sedi europee e per il consolato onorario; per il turismo, in ogni caso, non serve nulla oltre la Travel Authorization. Dall'altra parte, l'Italia e' presente sulle isole con i suoi operatori e i suoi residenti. Il telefono utile resta uno: il nostro banco su WhatsApp, in italiano, con il fuso quasi a zero.