
Il pratico,
senza giri di parole.
Ingresso, soldi, salute, telefono. Tutto quello che serve sapere prima di partire, verificato e aggiornato.
Ingresso: niente visto, ma un'autorizzazione sì
Per i cittadini italiani le Seychelles non richiedono visto: all'arrivo si riceve un permesso da visitatore. Serve il passaporto valido per la durata del soggiorno, il biglietto di ritorno e l'indirizzo dell'alloggio (le strutture devono essere registrate: un motivo in piu' per prenotare da fonti serie). Dal 2023 va pero' compilata prima della partenza la Travel Authorization elettronica sul sistema di frontiera digitale seychellese (seychelles.govtas.com): si fa online in dieci minuti, costa 10 euro a persona, e senza non si parte. Diffidare dei siti fotocopia che la rivendono a 40: quello ufficiale basta.
Soldi
La moneta e' la rupia seychellese (SCR), circa 18 per un euro. In pratica si vive in doppia valuta: alloggi, auto ed escursioni si pagano in euro, take-away, market e ingressi in rupie. La carta e' accettata quasi ovunque tranne che nei baracchini e in molte guesthouse: la combinazione giusta e' una scorta di contanti in euro dall'Italia piu' prelievi bancomat in rupie sulle isole (le ATM di aeroporto e Victoria sono le piu' affidabili: non tutte digeriscono ogni carta italiana). Le mance non sono attese; il servizio spesso e' gia' in conto.
Salute e sicurezza
Nessuna vaccinazione obbligatoria dall'Italia, niente malaria: le Seychelles ne sono libere. I fastidi veri sono altri: il sole equatoriale, che brucia in mezz'ora e pretende il fattore 50 (portarlo dall'Italia: sulle isole costa il triplo), e le sandflies sulle spiagge nei periodi di alghe, contro cui funzionano repellente e olio di cocco. L'acqua del rubinetto e' potabile sulle isole principali; il pronto soccorso c'e' a Mahé, Praslin e La Digue, e un'assicurazione viaggio seria resta comunque il primo bagaglio. Il paese e' tranquillo: il buonsenso di non lasciare la borsa sola in spiaggia e' tutto quello che serve.
Le piccole cose che cambiano la giornata
La presa e' di tipo G, quella inglese a tre lamelle: un adattatore a testa, due se viaggiate con le camere. Il telefono: le eSIM turistiche coprono bene Mahé e Praslin; a La Digue la rete balla, ed e' parte del suo fascino. Il sole tramonta alle 18:30-19:00 tutto l'anno: le giornate si vivono presto. E il creolo del sorriso: un «bonzour» entrando nei negozi apre piu' porte di qualsiasi mancia.
Domande frequenti
Serve il visto per le Seychelles?
No, per gli italiani nessun visto: permesso da visitatore all'arrivo. Serve pero' la Travel Authorization elettronica, da compilare online prima della partenza sul sito ufficiale: 10 euro a persona.
Quali documenti servono all'arrivo?
Passaporto valido per il soggiorno, biglietto di ritorno, indirizzo dell'alloggio registrato e la Travel Authorization. Nessuna vaccinazione richiesta arrivando dall'Italia.
Che moneta si usa? Conviene cambiare?
La rupia seychellese, circa 18 per euro. Alloggi e servizi grossi si pagano in euro, il quotidiano in rupie prelevate in bancomat. Portare comunque una scorta di contanti in euro: molte guesthouse accettano solo quelli.
Ci sono zanzare o malattie tropicali?
Niente malaria: le Seychelles ne sono libere. Zanzare normali al tramonto e sandflies nei periodi di alghe: repellente dall'Italia e crema solare 50, che sulle isole costa il triplo.
Internet e telefono funzionano?
Sì, con una eSIM turistica o una SIM locale: copertura buona su Mahé e Praslin, ballerina a La Digue. Le guesthouse hanno quasi tutte il wi-fi.