
Con i bambini,
e senza jet lag.
Perché le Seychelles battono i Caraibi per le famiglie, e le cose pratiche che nessuno vi dice prima di partire.
Il vantaggio che decide tutto: due ore di fuso
E' il motivo per cui una famiglia italiana dovrebbe considerare le Seychelles prima dei Caraibi, e quasi nessuno lo dice: il fuso e' di due ore in estate, tre d'inverno. Un bambino di due anni non se ne accorge. Si atterra al mattino, si dorme la prima notte all'ora giusta, e la vacanza comincia il primo giorno invece del terzo. Ai Caraibi, con sei ore di differenza, quei tre giorni si perdono all'andata e si ripagano al ritorno.
A questo si aggiunge il resto: niente malaria e nessuna vaccinazione obbligatoria, acqua potabile sulle isole principali, ospedali a Mahé, Praslin e La Digue, e un paese tranquillo dove il rischio vero e' il sole, non la criminalita'.
Le spiagge sicure, e quelle da evitare
Con i bambini piccoli: Port Launay e Baie Ternay a Mahé (parco marino, acqua ferma), Cote d'Or a Praslin (bassa a lungo), Anse Severe e la piscina naturale di Anse Cocos a La Digue. Da evitare con i bambini, soprattutto da giugno a ottobre: Grand Anse e Petite Anse a La Digue, Anse Intendance a Mahé. Correnti vere, nessun bagnino, e onde che ribaltano un adulto.
Il pratico che nessuno dice
Il cibo creolo e' speziato sempre: si ordina «not spicy» e resta comunque un fondo di piccante. Riso bianco, pesce alla griglia, frutta e patatine salvano ogni pasto; i supermercati hanno pasta e passata, e le guesthouse con cucina sono la scelta piu' rilassata per chi ha bambini piccoli.
I seggiolini auto si richiedono al noleggio e arrivano montati, senza costi. Le biciclette a La Digue hanno seggiolini, ma i caschi per i piu' piccoli spesso no: portatelo dall'Italia.
Il traghetto: il tratto Mahé-Praslin nei mesi dell'aliseo si sente, e con i bambini e' il momento piu' delicato del viaggio. Pastiglia un'ora prima (quelle per bambini si comprano in Italia), posto sul ponte esterno, sguardo all'orizzonte. In alternativa, il volo interno di 15 minuti a 80-120 euro: con i bambini piccoli, i soldi meglio spesi del viaggio.
Il sole: fattore 50, maglietta in acqua, e la spiaggia solo prima delle undici e dopo le quattro. A quattro gradi dall'equatore, l'ustione arriva in mezz'ora.
Cosa li diverte davvero
Le tartarughe giganti di Curieuse e dell'Union Estate, che si toccano e si fotografano. Lo snorkeling a St. Pierre, che e' un acquario. Le biciclette a La Digue, che per un bambino di otto anni sono la definizione stessa di liberta'. E i pipistrelli della frutta che al tramonto attraversano il cielo grandi come gabbiani: nessun bambino li dimentica.
La valigia dei bambini, voce per voce
Le isole hanno pochissimo per i piccoli, e quel poco costa il triplo: si porta tutto dall'Italia. Crema solare 50+ in quantita' seria, magliette da bagno a maniche lunghe (proteggono meglio di qualsiasi crema e non si lavano via), un cappello con visiera, scarpette di gomma per il granito e i ricci. Le pastiglie per il mal di mare dei bambini, che qui non si trovano nel formato giusto. Un casco da bici per La Digue se il bambino ha meno di otto anni. Repellente per zanzare adatto ai piccoli, contro le sandflies del tramonto. E, per i piu' piccoli, i pannolini e gli omogeneizzati della marca abituale: i market li hanno, ma cari e non sempre.
La giornata tipo che funziona
Il ritmo che regge con i bambini segue il sole, non l'orologio. Sveglia presto, che con due ore di fuso viene naturale, e spiaggia entro le otto, quando la sabbia e' fresca e il mare calmo. Rientro entro le undici, prima che il sole diventi pericoloso: pranzo, riposo o piscina all'ombra nelle ore centrali. Seconda uscita dopo le quattro, per una spiaggia diversa o una passeggiata, fino al tramonto delle sette. Le escursioni impegnative, la barca, le tartarughe, si mettono al mattino, mai nel pomeriggio quando la stanchezza e il caldo si sommano. E' lo stesso ritmo con cui vivono i seychellesi, e non e' un caso: a quattro gradi dall'equatore, il mezzogiorno non e' fatto per stare fuori.
La salute dei piccoli, senza ansie
Le Seychelles sono una destinazione tropicale facile per i bambini, ma qualche accortezza la ripaga. L'acqua del rubinetto e' potabile sulle isole principali; nell'incertezza, quella in bottiglia costa poco. I presidi medici ci sono a Mahé, Praslin e La Digue, con l'ospedale principale a Victoria; la farmacia di base la si porta comunque dall'Italia, perche' la marca abituale sull'isola non si trova. Il rischio concreto non sono le malattie ma il sole e il colpo di calore: acqua spesso, ombra nelle ore centrali, e attenzione ai primi giorni quando l'entusiasmo fa dimenticare il cappello. Un'assicurazione viaggio che copra le spese mediche resta il primo acquisto per chi parte con bambini: non serve quasi mai, e quando serve vale l'intero premio.
Domande frequenti
Le Seychelles sono adatte ai bambini?
Molto: due ore di fuso, niente malaria, acqua potabile, spiagge protette e un paese sicuro. Il fuso quasi assente e' il vantaggio decisivo rispetto ai Caraibi.
Serve la profilassi antimalarica?
No: le Seychelles sono libere dalla malaria e nessuna vaccinazione e' obbligatoria arrivando dall'Italia.
Quali spiagge sono sicure per i bambini piccoli?
Port Launay e Baie Ternay a Mahé, Cote d'Or a Praslin, Anse Severe e la piscina naturale di Anse Cocos a La Digue. Da evitare la costa est di La Digue e Anse Intendance.
I bambini mangiano il cibo creolo?
Con qualche accorgimento: si ordina not spicy, e riso, pesce alla griglia e frutta funzionano sempre. Una guesthouse con cucina rende tutto piu' semplice.
Come si affronta il traghetto con i bambini?
Pastiglia un'ora prima, ponte esterno, sguardo all'orizzonte. Oppure il volo interno di 15 minuti: con bambini piccoli sono gli 80-120 euro meglio spesi del viaggio.
Gli altri capitoli.

Sott'acqua, dove il pesce vive.
I punti veri per lo snorkeling isola per isola, la stagione della visibilita' e l'attrezzatura che conviene portare dall'Italia.
Leggi
La cucina creola, spiegata a un italiano.
Cosa si mangia davvero, quanto costa, dove mangiano i seychellesi e perché il panino all'italiana qui non si fa.
Leggi