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Le isole delle Seychelles dal mare
La biblioteca · Capitolo II

Due settimane,
fatte nell'ordine giusto.

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Tre itinerari collaudati: sette giorni, dieci giorni, due settimane. Con le notti per isola e la regola dell'ultima notte.

Maya Mathieu

Le tre regole che valgono per tutti

Uno: ogni cambio di isola costa mezza giornata. Tra valigie, porto, attesa e sistemazione, un trasferimento brucia una mattinata piena. E' il motivo per cui sette giorni si fanno su due isole, non su tre.

Due: l'ultima notte si dorme a Mahé. Il volo intercontinentale parte da lì: affidare l'imbarco alla prima corsa del traghetto e' un rischio che non vale nulla.

Tre: la costa prima dell'hotel. Nei mesi dell'aliseo (giugno-ottobre) si dorme a nord-ovest; nel monsone di nord-ovest (dicembre-marzo) a sud-est. Vale su tutte e tre le isole.

Sette giorni: due isole

Giorni 1-3, Mahé: arrivo, auto a noleggio, il sud (Intendance, Takamaka, Anse Soleil) e mezza giornata sulla montagna. Giorni 4-6, La Digue: traghetto via Praslin, biciclette, Source d'Argent con la marea giusta, la trilogia del lato est. Giorno 7: rientro a Mahé e volo. Praslin si tocca solo in transito, ed e' il compromesso giusto: La Digue ripaga di piu' la brevita'.

Dieci giorni: tre isole, senza correre

1-4 Mahé (sud e nord), 5-7 Praslin (Anse Lazio, Anse Georgette, Vallée de Mai, escursione a Curieuse e St. Pierre), 8-10 La Digue, rientro a Mahé l'ultima sera. E' l'itinerario che consigliamo piu' spesso: tutto quello che conta, senza la sensazione di rincorrere il traghetto.

Due settimane: la misura giusta

1-5 Mahé, 6-8 Praslin, 9-13 La Digue, 14 Mahé e volo. Le due settimane aggiungono la cosa che manca a tutti gli itinerari corti: le giornate senza programma. Sono quelle che le persone raccontano al ritorno: la spiaggia trovata guidando, il pranzo che e' durato tre ore, il pomeriggio in cui non si e' fatto niente.

Cosa prenotare, e quando

Appena avete i voli: i traghetti (si esauriscono davvero in alta stagione) e la prima notte a Mahé. Poi l'auto per i giorni di Mahé e Praslin. Le escursioni in barca: le due irrinunciabili dall'Italia, il resto sul posto il giorno prima. Il pranzo non si prenota mai: si guida finche' non si vede una veranda.

Cinque giorni: la fuga corta

Chi ha solo cinque notti, spesso per un ponte lungo o una coda di viaggio di lavoro nel Golfo, non deve rinunciare: deve solo scegliere una sola isola, e farla bene. La scelta giusta e' Mahé, perche' e' l'unica che da sola contiene tutto: il sud selvaggio, il nord vivo, la montagna, il mercato di Victoria e le escursioni in barca verso Sainte-Anne. Cinque giorni così: due al sud, uno sulla montagna e a Victoria, uno in barca, uno di riposo puro. Non e' l'arcipelago intero, ma e' una vacanza vera, senza la frustrazione di rincorrere due traghetti in una settimana.

Gli errori di itinerario piu' comuni

Uno: la giornata di troppo a Praslin. L'isola si esaurisce in tre notti; la quarta e la quinta si trasformano spesso in noia. Meglio spostarle su La Digue. Due: il volo di ritorno a mezzogiorno con l'ultima notte su un'altra isola. Un traghetto in ritardo diventa un volo perso: l'ultima notte a Mahé non e' un vezzo, e' assicurazione. Tre: i trasferimenti nel giorno sbagliato. Cambiare isola di domenica, quando le corse sono ridotte, o nel primo giorno di jet lag, e' un modo sicuro di iniziare male. Quattro: sottovalutare i tempi. Ogni cosa qui richiede piu' tempo di quanto la mappa suggerisca: le strade sono lente, i traghetti hanno i loro orari, e la giornata migliore e' sempre quella in cui si e' programmato meno.

L'itinerario cambia con la stagione

Nessun itinerario e' universale, perche' la stessa isola nello stesso giorno offre coste diverse secondo il mese. Da giugno a ottobre, con l'aliseo di sud-est, il percorso pende a nord-ovest: Beau Vallon su Mahé, Anse Lazio e Cote d'Or su Praslin, il lato ovest di La Digue. Da dicembre a marzo, con il monsone, si ribalta e si dorme e si nuota a sud-est. Nelle due bonacce di aprile-maggio e ottobre-novembre l'itinerario e' libero, il mare fermo ovunque, e conviene concentrarci le escursioni in barca che negli altri mesi saltano piu' spesso. La regola per costruire il vostro giro: prima si sceglie il mese, poi si legge il piano di lavorazione mese per mese, e solo dopo si prenotano le notti. Fare il contrario e' l'errore che riempie le recensioni deluse.

Domande

Domande frequenti

Quanti giorni servono per le Seychelles?

Dieci giorni sono la misura onesta per vedere tre isole senza correre. Con sette si fanno due isole; con quattordici si aggiungono le giornate senza programma, che sono quelle che si ricordano.

In che ordine visitare le isole?

L'ordine conta poco, con un'eccezione assoluta: l'ultima notte si dorme a Mahé, perché il volo internazionale parte da lì.

Quante notti per ogni isola?

La ripartizione collaudata su due settimane: 4-5 a Mahé, 3 a Praslin, 4-5 a La Digue. Praslin si esaurisce in tre giorni, La Digue premia chi resta.

Serve prenotare i traghetti in anticipo?

Sì, appena avete i voli: in alta stagione le corse comode si riempiono con giorni di anticipo e i biglietti sono nominativi.

Si puo' vedere tutto in una settimana?

No, e il tentativo e' l'errore piu' comune: tre isole in sette giorni significa passare due mattine su un traghetto. Meglio due isole fatte bene.